Alessandro Zan

Alessandro Zan nasce a Padova il 4 ottobre 1973.
Durante gli anni delle scuole superiori accresce il suo interesse per movimenti di pace e per le tematiche legate all’ambito sociale. Dichiarandosi apertamente omosessuale, durante gli anni universitari entra nel movimento LGBT e si fa promotore dei diritti civili. Infatti, successivamente, viene nominato presidente della sezione Veneto di Arcigay e nel 2002 organizza il Gay Pride nazionale nella città di Padova.
L’organizzazione di manifestazioni rimane un punto fermo nella sua vita, un modo per sensibilizzare la comunità riguardo le unioni civili. Ad esempio, si ricordano le due manifestazioni Kiss2Pacs e Tutti in Pacs (che utilizzano due dimostrazioni affettive simboliche, rispettivamente un bacio collettivo e il matrimonio di tutte le coppie di fatto presenti, per diffondere il messaggio di accettazione ed equalità) e la richiesta di permettere ai detenuti transgender del penitenziario di Baldenich di ricorrere alle cure ormonali, richiesta che viene supportata anche dalla direttrice stessa del carcere.

Il 2001 è l’anno del suo debutto in politica, affianco ai Democratici di Sinistra. Già dagli albori della sua carriera, si impegna a sostenere la PACS nel sistema giuridico italiano, ovvero l’istituto a tutela delle coppie di fatto che ha origine in Francia (il nome PACS, infatti, deriva dalla normativa Pacte civil de solidarité).
Eletto consigliere comunale di Padova, è testimone, nel 2006, dell’approvazione nel consiglio della “attestazione di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi”, che permette alle coppie di fatto, residenti nel comune padovano, di aver riconosciuto il proprio legame anche al di fuori dell’istituzione matrimoniale.
Sempre a Padova diventa assessore dell’ambiente e del lavoro, carica che coprirà fino al 2013.
Arriva alle elezioni europee del 2009 come uno dei fondatori di Sinistra e Libertà e nel settembre dello stesso anno viene inserito nel coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà, divenendo in seguito Presidente nazionale nel Partito. Aderirà più tardi al Partito Democratico, di cui diventerà capolista nel collegio plurinominale di Padova alla Camera dei Deputati, a seguito delle elezioni politiche in Italia ne 2018.

Attualmente è impegnato nella approvazione della proposta di legge contro l’omo-bi-transfobia e la misoginia, denominata, per l’appunto, “legge Zan”, di cui è anche relatore.