L’immagine di #Giffoni50: un nuovo Umanesimo

Giffoni presenta la sua immagine creata da Federica D’Ambrosio per la cinquantesima edizione del Festival e soprattutto il cinquantesimo anno di vita di un’idea, un’intuizione, di un pensiero che si è fatto realtà.

Un’edizione che sarà centrato su una tematica molto importante, che ognuno di noi ha molto a cuore: la Terra, rappresentata attraverso una rivisitazione de “la scuola di Atene” di Raffaello

Proprio quest’anno si concluderà la trilogia degli elementi che ha caratterizzato Giffoni Opportunity negli ultimi due anni, partendo con Acqua, l’anno scorso con Aria e quest’anno è arrivata Terra che rappresenta a pieno la realtà dei giorni nostri, il pensiero che spinge l’uomo a migliorarsi, progredire e chissà, forse anche ad un cambiamento che in questo periodo lei stessa ci sta imponendo.

Tutto è partito da un’imput dato da Claudio Gubitosi alla grafica Federica D’Ambrosio che si è dimostrata una vera e propria artista nel rappresentare la sinfonia del nuovo mondo eliminando attraverso il pensiero, tutto ciò che è superfluo: “la scuola di Atene” di Raffaello Sanzio, un giovane artista che ha sconvolto l’umanità attraverso la sua arte e di cui proprio quest’anno ricorre il cinquecentenario della sua morte. La stessa artista Salernitana dice di rappresentare l’animo umano, tutto ciò che racchiude tra sogni, emozioni, fantasie, come appunto è la filosofia di Giffoni che apre i sogni di ogni persona.

Nell’immagine di #Giffoni50 vediamo quindi una rivisitazione del dipinto di Raffello con però in primo piano Beatrice, portatrice della Terra che intende riportare al centro dei pensieri dei saggi proprio il mondo, la natura, il corso degli eventi, il rispetto dell’ambiente come precondizione della sopravvivenza del creato, di quel genere umano che deve tornare ad essere ancora più umano. La Scuola di Giffoni vuole essere il primo passo per un nuovo umanesimo che metta al centro il pensiero, l’essenza delle cose, l’essere. Ovviamente cromaticamente tutto questo è affidato al verde.

«Si tratta – aggiunge il direttore Gubitosi – prima di tutto di un approccio filosofico e umanistico, uno strumento che aiuta il pensiero, necessariamente destinato a tradursi in fatti concreti, in gesti reali, in azioni che ne testimonino la forza e l’incisività. A partire da #Giffoni50 dove questo approccio nuovo sarà visibile, percepibile, sensibile. Non è un caso che per presentare il programma di Giffoni 2020 abbiamo scelto tre luoghi simbolo del pensiero: Cuma, con il suo Antro della Sibilla, nel cuore dei Campi Flegrei, perla della Magna Grecia; il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano, a pochi chilometri da Giffoni, custode delle radici e delle testimonianze più antiche di questa porzione di Campania così storicamente rilevante; e infine Velia, culla della scuola eleatica, patria di Parmenide, teorico dell’essere. È solo attraverso il pensiero che prendono avvio le rivoluzioni. Perché le rivoluzioni partono sempre da un’idea, in grado poi di cambiare i comportamenti, i gesti, le azioni».

Come giffoni San Donà Experience siamo davvero orgogliosi di fare parte di questa famiglia, di questa “sinfonia del nuovo mondo che ci aspetta!”